La produzione dei saponi

Palam acquista da dei fornitori locali le panette, gli oli essenziali naturali con cui vengono profumati e qualche altro elemento indispensabile per la produzione.

Il processo produttivo inizia con la suddivisione della panetta in tante piccole “mattonelle” che vengono, in vari passaggi, trasformate e portate alla dimensione ideale. Il processo produttivo dei saponi AjantaUna volta ottenuta la giusta dimensione, la mattonella viene mescolata con gli oli essenziali e a questo punto viene aggiunta la soda caustica, l’acqua e la glicerina, che vengono fuse insieme e mescolate più volte dentro delle macchine apposite. Una volta concluso questo processo, la mattonella è a tutti gli effetti un sapone e viene posta in una macchina che gli dà la forma finale. 

Il rettangolo di sapone viene poi rifinito a mano, tagliando i bordi e stampando il nome delle due facciate. A questo punto sono necessari un paio di giorni di “riposo” per il sapone, affinché l’olio essenziale evapori.

Nel frattempo dei gruppi di donne iniziamo a preparare le scatole, che vengono stampate da un grafico locale e vanno ripiegate a mano una per una: quando il sapone ha la giusta secchezza viene confezionato in una carta apposita (negli anni hanno sostituito l’involucro di plastica per un minor impatto ambientale) e poi riposto nelle scatole fatte di carta riciclata (la cui materia prima è acquistata da un produttore etico di Pondicherry), un processo fatto totalmente a mano.

Il processo produttivo dei saponi Ajanta

L’intero processo produttivo è seguito da Mrs. Sathya, una donna manager che lavora con Palam da circa 25 anni e che è stata formata con un Master specifico nella produzione dei saponi. Sathya ha il compito di verificare che tutti i passagi vengano fatti correttamente e che i prodotti abbiamo la medesima qualità. Il lavoro dei singoli artigiani è importantissimo e ognuno di loro segue una fase del processo sopra descritto. Quando Sathya si rende conto che un artigiano non lavora correttamente, gli fanno fare un periodo di extra-training e se nemmeno quello lo rende adatto al lavoro gli cambiano mansione finchè non trovano la giusta posizione.